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Anita Bo: la serie – Alice Basso

Anita Bo, personaggio nato dalla penna di Alice Basso, è la straordinaria protagonista della pentalogia ambientata a Torino negli Anni Trenta.

Anita Bo: una dattilografa fuori dal comune

Torino, Anni Trenta, Anita è una giovane diciannovenne che sta per sposarsi ma, per ragioni che il suo sposo e la madre faticano a comprendere, vuole andare a lavorare. Sì, perché Anita lo sa che, dopo essersi sposata, non potrà di certo mettersi a lavorare e dovrà stare a casa a crescere la prole.

Allora inizia il lavoro di dattilografa presso la casa editrice che pubblica Saturnalia, una rivista mensile che fa conoscere al pubblico italiano i racconti gialli dei grandi maestri americani, ovviamente in traduzione.

E il suo compito sarà proprio quello di trascrivere le traduzioni che Sebastiano Satta Ascona le detta.

Forse questa presentazione non rende onore alla profondità del personaggio e sicuramente è meglio se a parlare sono i cinque bellissimi romanzi di Alice Basso.

1 – Il morso della vipera

In questo primo romanzo impariamo a conoscere Anita, la nostra giovane e carismatica dattilografa. Il lavoro la porterà, insieme al suo capo Sebastiano, al centro di una vicenda a tinte gialle, in cui i due cercheranno di rendere giustizia a un’innocente, la signora Metella. E per farlo sfideranno la censura e la lunga mano del Regime Fascista, che pian piano si sta stendendo su tutto, anche sulla letteratura.

2 – Il grido della rosa

La notizia della morte di Gioia sconvolge la città, ma gli organi di stampa non le danno tanto peso e si rischia che l’intera faccenda passi in secondo piano. Allora Anita e Sebastiano decidono di far tornare in scena J. D. Smith, lo scrittore fittizio che si erano inventati per aggirare la censura nel romanzo precedente.

3 – Una stella senza luce

In questo terzo romanzo vediamo Anita in procinto di diventare una stella del cinema. Infatti un regista vorrebbe trarre una pellicola dai racconti di J. D. Smith e Anita viene scelta come protagonista femminile. Ma a pochi giorni dall’inizio delle riprese, il regista viene trovato morto… e Anita e Sebastiano iniziano la loro indagine nel magico mondo del cinema, di cui la Torino degli anni Trenta era ancora Capitale.

4 – Le aquile della notte

Con Le aquile della notte si avverte un cambio di atmosfera: il Regime diventa sempre più opprimente e il matrimonio di Anita si avvicina e con esso la fine di J. D. Smith. Sì, perché dopo sposata Anita non tornerà al lavoro e Sebastiano non vuole continuare a far vivere J. D. Smith senza di lei. Inoltre la storia d’amore fra Anita e il suo capo sta andando avanti, sempre in segreto ovviamente, visto che entrambi sono fidanzati e in odor di matrimonio. A complicare ulteriormente le cose, ci si mette il futuro suocero di Sebastiano, il gerarca fascista Sauro Bonatti che invita il futuro genero nelle Langhe per la vendemmia. Quale sarà il futuro di J.D. Smith e di Anita e Sebastiano?

5 – Una festa in nero

Sull’ultimo atto della pentalogia non voglio farvi anticipazioni e vi lascio il piacere della scoperta. Posso solamente dire che è un finale più che degno e inaspettato. Personalmente, non me lo sarei mai immaginato!

Per concludere, lo stile scorrevole e ironico di Alice Basso rendono impreziosiscono dei romanzi già di per sé ricchi di trama e riferimenti storici molto accurati.

Personalmente, ritengo che i punti di forza di questa serie siano:

  • una protagonista femminile, Anita, che segue un percorso di maturazione e trasformazione caratteriale;
  • ambientazione: i romanzi sono ambientati negli anni Trenta, quindi in pieno Ventennio, un periodo che trovo storicamente interessante. Inoltre sono ambientati a Torino, città nella quale ho studiato e vissuto;
  • riferimenti storici estremamente curati e dettagliati. In ogni romanzo l’autrice dedica un capitolo alle note, alle precisazioni e alle spiegazioni del contesto storicochapeau!

Quindi… se non l’avete ancora fatto, leggeteli!


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