Giallo e noir sono due generi letterari differenti… e su questo non ci piove. Ma si può tranquillamente affermare che hanno diversi tratti in comune: entrambi ci regalano ore di divertimento tra suspense, colpi di scena e indagini incalzanti.
Tutto è iniziato con una semplicissima domanda che mi è stata rivolta: Quali sono le differenze fra giallo e noir? Domanda a cui non ho saputo rispondere in maniera certa, ma solo tramite una serie di supposizioni. Allora ho deciso di documentarmi meglio e con questo articolo cercherò di chiarire le idee anche a voi.

Thriller, giallo e noir: facciamo chiarezza
Come spesso accade, la risposta a una domanda semplice si rivela essere complessa. Per riuscire a dare una risposta al quesito dell’introduzione, credo sia interessante esaminare tre generi letterari:
- giallo;
- noir;
- thriller.
Giallo
Questo genere letterario nasce nel XIX secolo dalla mente geniale di Edgar Allan Poe e si diffonde rapidamente in tutta Europa. In Italia prende da subito il nome di Poliziesco ed è solo dal 1929 che assume il nome di Giallo, dal colore delle copertine delle famose edizioni Mondadori.

Le principali caratteristiche del romanzo giallo sono:
- le indagini narrate sono condotte generalmente dalla polizia, ma non è raro che a indagare sia un membro delle forze dell’ordine. Infatti nel giallo l’investigatore può essere chiunque e un esempio ne è la famosa Miss Marple… di professione ficcanaso;
- chiunque sia la persona che indaga, utilizzerà solo la speculazione intellettuale, l’analisi, la deduzione o qualsiasi altro metodo scientifico per arrivare alla verità. In un giallo non si ricorrerà mai a folgorazioni o fenomeni paranormali;
- la narrazione è ricca di suspense ma di solito non è presente particolare violenza. Addirittura, a volte il giallo inizia quando il delitto è già avvenuto e l’unica cosa di cui si leggerà sono le indagini;
- solitamente ci troviamo di fronte a un lieto fine in cui il colpevole viene assicurato alla giustizia. Il finale, a differenza del noir e del thriller, è sempre rassicurante per il lettore.
Un sottogenere del giallo è il giallo storico, in cui l’indagine avviene in una determinata epoca storica. Un buon esempio di giallo storico è La misura dell’uomo di Marco Malvaldi in cui l’investigatore è Leonardo Da Vinci.
Noir
Il noir è un derivato dei romanzi Hard Boiled diffusi negli Stati Uniti fin dagli anni ’20. Questo genere deve assunse il nome di Noir a partire dal ’46, grazie a una definizione dello scrittore e critico letterario italiano Nino Frank.

Il Noir è caratterizzato da:
- atmosfere cupe e fosche. Spesso è ambientato di notte con condizioni climatiche estreme: neve, pioggia battente, nebbia o gelo;
- rispetto al giallo, vi è una notevole dose di introspezione del personaggio;
- il punto di vista non è sempre è quello del detective, a volte la prospettiva è quella del criminale;
- le indagini sono sempre svolte da professionisti del settore: detective della polizia o investigatori privati;
- spesso il mistero o l’enigma da risolvere passa in secondo piano rispetto all’azione del detective;
- qui violenza, sangue e azione sono centrali, a differenza del giallo;
- non sempre il finale è lieto e rassicurante per il lettore;
- anche se non sempre, gli investigatori dei noir si muovono al confine della legalità e della moralità. Qui si può prendere ad esempio Maigret, il celebre commissario di Simenon, che a volte decideva di far cadere alcune accuse o addirittura lasciare libero il colpevole;
- il noir tende, a differenza del giallo, a dipingere uno spaccato di società, quasi sempre decadente;
- il protagonista è spesso contrariato e critico verso la società e denuncia il sistema corrotto.
Anche il noir ha i suoi sottogeneri: ad esempio, negli ultimi anni ha preso molto piede il sottogenere del domestic noir. Un altro sottogenere è il Noir Mediterraneo, di cui fanno parte anche Camilleri e Montalbán, la cui principale caratteristica è la contraddizione tra luoghi bellissimi e criminalità efferata.

Thriller
Nel delineare le principali differenze fra giallo e noir, credo sia molto importante parlare anche del thriller. Questo genere unisce sicuramente caratteristiche sia del giallo che del noir. Ma presenta anche caratteri innovativi:
- gli autori di thriller sono in grado di creare un climax continuo che inducono il lettore ad appassionarsi alla storia. Proprio per questa caratteristica i thriller sono definiti Page turner, ossia libri che, per definizione, invitano il lettore a proseguire la lettura e a girare pagina. In effetti, chissà quante volte ci è capitato di leggere un buon thriller e di non riuscire più a posare il libro!;
- spesso l’indagine è solo uno sfondo alle vicende dei protagonisti;
- di solito il protagonista del thriller è colpito personalmente dal o dai crimini;
- la suspense è maggiore sia a quella del giallo che a quella del noir;
- quando ci si trova di fronte a una narrazione che parla di un serial killer, probabilmente si ha in mano un thriller.
Un sottogenere della narrativa thriller è la spy story, che combina ai caratteri tipici di questo genere gli intrichi dello spionaggio. Lo scrittore di spy story per antonomasia è Ken Follett e il romanzo che meglio rappresenta il sottogenere spy story è L’uomo di Pietroburgo.
Per concludere, spero di averti aiutato a fare chiarezza fra thriller, giallo e noir. Ricorda comunque che le caratteristiche elencate sono solo una mia interpretazione e i confini fra i generi letterari sono tutt’altro che rigidi.
