Oggi si è celebrata la Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore.
Il 23 aprile si celebrerà la Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore, istituita più di vent’anni fa dall’UNESCO allo scopo di promuovere la lettura, la pubblicazione di libri e la tutela del diritto d’autore.

23 aprile: perché?
Nel 1995 l’UNESCO, sempre nell’ottica della promozione della lettura, del supporto all’editoria e alle questioni legate al copyright, decise di istituire una Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore.
E scelse di celebrarla il 23 aprile perché in quel giorno, nel 1616, morirono due autori che sono considerati pilastri della cultura universale: Miguel de Cervantes (1547 – 1616) e William Shakespeare (1564 – 1616).

23 aprile: Giornata del libro e delle rose
A Barcellona il 23 aprile viene anche celebrata la festa del patrono della città: San Giorgio. Il 23 aprile a Barcellona è la Diada de Sant Jordi, la festa di San Giorgio.
Dal 1930 in poi, le due Feste si sono celebrate lo stesso giorno e la tradizione catalana per cui ogni uomo regala una rosa alla propria compagna, si è legata alla Festa del libro.
Così è nata una tradizione che unisce entrambe le Feste: gli uomini regalano una rosa alla loro compagna e in cambio ricevono un libro.
Inoltre, fra i librai catalani è nata la tradizione di regalare una rosa ad ogni donna che acquista un libro nel giorno della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.
Genova, capitale italiana del libro 2023
La Superba è la quarta capitale italiana del libro. Infatti, la prima è stata Chiari (Bs), nel 2020, che era stata scelta per il ruolo di promozione della lettura durante il difficile periodo del lockdown. Il libro è stato considerato un elemento di coesione della comunità in un periodo di sofferenza come quello dell’esplosione della pandemia.
Poi è stato il turno di Vibo Valentia nel 2021 e Ivrea (TO) nel 2022, che hanno presentato progetti meritevoli nell’ottica di una promozione attiva della lettura.
Infine quest’anno, 2023, il riconoscimento è arrivato a Genova, città già sede di un importante Patrimonio Culturale riconosciuto dall’UNESCO come il Sistema dei Palazzi Rolli.
