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Questa non è una canzone d’amore – Alessandro Robecchi

Questa non è una canzone d’amore è un romanzo noir del giornalista, scrittore e autore per la TV Alessandro Robecchi pubblicato nel 2014 da Sellerio.

Si tratta del primo capitolo della saga dedicata a Carlo Monterossi, scrittore per la tv e investigatore improvvisato. a cui è dedicata anche la serie tv Monterossi su Amazon Prime.

Sul blog vi avevo già parlato di Carlo Monterossi a proposito del romanzo Il tallone da killer, spin off della saga.

Questa non è una canzone d’amore: Carlo Monterossi, scrittore per la tv

Il protagonista di Questa non è una canzone d’amore è Carlo Monterossi, scrittore per la tv e ideatore del programma Crazy Love.

Il Monterossi è uno bravo a prendere le storie di amori travagliati, infiocchettarle per la tv e creare casi che appassionino il suo pubblico.

Il problema è che Carlo, dopo alcune vicende che hanno visto Crazy Love creare scompiglio e causare addirittura un suicidio, si vergogna della sua creazione.

Infatti, non ha voluto essere tra gli autori della nuova stagione e la sera della prima puntata del programma se ne sta a casa da solo per evitare di dover commentare con amici e conoscenti.

Il killer

La serata di Carlo Monterossi, rigorosamente con il televisore spento, è interrotta dall’irruzione nel salotto di un killer.

Il killer entra di corsa, non dice nulla e spara verso Carlo, il quale è imbambolato sul divano: rumore, vetri in frantumi e l’assassino scappa.

Carlo Monterossi per fortuna non ha nemmeno un graffio, mentre il poster di Bob Dylan dietro il divano se l’è cavata molto meno bene.

Arriva la polizia

Allertata dai vicini di casa, preoccupati e curiosi, arriva la polizia: Carlo viene interrogato e la casa rivoltata come un calzino.

Quando la polizia scientifica ha finito il suo lavoro, Monterossi segue gli agenti in Commissariato, dove si ritrova a rispondere a altre domande. E quando finalmente viene rilasciato vorrebbe solo tornare a casa a dormire.

Invece, appena arriva a casa nota un barattolo sotto il mobile della cucina. No, non è un vasetto di sottaceti: il barattolo contiene un dito umano.

Carlo passa la nottata a chiedersi cosa fare e si reca in Commissariato solo in mattinata: qui gli viene chiesto perché non si sia presentato prima con una prova così importante.

A quel punto Carlo ha già deciso: con l’aiuto dei suoi collaboratori, Oscar Falcone e Nadia Federici, avvia un’indagine parallela per capire in mezzo a che guaio sia capitato.

Il primo romanzo della serie di Monterossi è un’opera carica di:

  • suspence: non voglio svelarvi nulla, ma come potrete leggere, la narrazione segue vari gruppi di personaggi simultaneamente. In questo modo, la suspence è sempre a livelli molto alti;
  • ironia: sia nella narrazione sia nei dialoghi, con battute sagaci e cariche di sottile ironia.

Insomma, vi consiglio la lettura di questo romanzo e di una serie letteraria che io, mea culpa, ho scoperto solo da poco.


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